Il fenomeno del trasformismo politico: tra nuovi movimenti e reti civiche

Il fenomeno del trasformismo politico: tra nuovi movimenti e reti civiche

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Da quando il fenomeno Movimento 5 stelle ha fatto irruzione prepotentemente sulla scena politica si è assistito al passaggio, evidente, da un sistema bipolare ad un sistema tripolare. I motivi dell’irruenza e della forza con cui si è realizzato questo passaggio  hanno radici profonde nel malessere sociale e nella rabbia di un popolo succube di una classe politica non solo mediocre intellettualmente, ma anche inadatta e impreparata ad affrontare una crisi economica che ha causato, e continua a causare, la quasi scomparsa della classe media e l’innalzamento della soglia di povertà. L’analisi di ciò che è avvenuto in Italia in questi ultimi anni è chiara a tutti, com’è chiaro che anche il Movimento 5 stelle sta mostrando delle crepe di sistema, perché se è vero che i partiti hanno basato, e continuano imperterriti, cercando di “raschiare” il fondo del barile,a basare il loro operato su logiche clientelari, è vero pure che ai più non sono passate inosservati gli scivoloni del Movimento 5 stelle in varie occasioni e, soprattutto, la supremazia incontrastata del Leader Grillo che ha addirittura la facoltà di poter annullare a suo piacimento anche i risultati delle tanto proclamate, tanto discusse, elezioni online (vedi il caso di Genova).

In questo panorama politico un solo partito ha continuato a crescere in maniera costante: il Partito degli astensionisti. In un Paese come l’Italia in cui negli ultimi anni i prezzi dei beni e dei servizi è aumentato e gli stipendi sono rimasti gli stessi, in cui i giovani trovano sempre maggiori difficoltà ad inserirsi nel tessuto lavorativo, si ha però BISOGNO DI POLITICA, e bisogno di sperare che vi possa essere una svolta democratica alla guida del Paese. Le difficoltà di questo processo però sono tante e non da sottovalutare. Per quanto lodevole possa essere l’intento di impegnarsi attivamente per proporre nuove idee e nuovi processi di sviluppo è innegabile che le realtà partitiche conservano ancora un potere economico non indifferente, con banche e imprenditori pronti a finanziare nuove campagne elettorali pur di vedere preservati i loro interessi. Ci sono poi tanti politici di professione, e l’Italia  ne è piena, che, captando il malcontento che spopola tra i cittadini, hanno ben deciso di camuffarsi sotto altre vesti, fondando nuovi movimenti, fondazioni e associazioni, in nome del cambiamento e della democrazia, ma che in effetti risultano utili soltanto all’aspirazione egoistica e antidemocratica di concentrare il potere sempre nelle mani degli stessi.

Il movimento “Lideanuova” è cosciente di tale “modus operandi” diffuso sul territorio siciliano e nazionale e sin dalla sua nascita ha evidenziato con forza come non ci sia nessun politico alle spalle e nessun gruppo di potere che finanzia le nostre attività. La passione civile, l’amore per la nostra Terra, lo spirito di sacrificio e il rispetto degli altri sono i valori che ogni giorno ci danno gli stimoli per continuare a crescere e portare avanti i nostri 10 punti programmatici per il rilancio della Sicilia.

Se anche tu sei interessato al nostro progetto CONDIVIDI l’articolo e visita il nostro sito www.lideanuova.it per conoscere le nostre idee e sapere come puoi attivamente dare il tuo contributo ad un processo di cambiamento tanto sperato.

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