La Sicilia e le ZES, un progetto sostenibile?

La Sicilia e le ZES, un progetto sostenibile?

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Nelle scorse settimane è riapparsa sul panorama politico nazionale l’ipotesi di istituire in alcuni Regioni del Sud le cosiddette “ZES”, ovvero le Zone Economiche Speciali. Queste zone hanno l’obiettivo di attrarre investitori, soprattutto esteri, interessati a operare in un ambito territoriale nel quale possono fruire di incentivi per la realizzazione degli investimenti iniziali; di agevolazioni o esenzioni fiscali; di deroghe alla regolamentazione sui contratti di lavoro; della disponibilità di immobili e terreni a canoni di locazione ridotti e utenze a tariffe agevolate. Si tratta in sostanza di zone franche poste all’interno di specifici comparti nei quali vengono eliminate, per un certo periodo, determinate imposte, viene semplificata  la burocrazia e i tempi per fare impresa. L’idea è quindi quella di accelerare i processi di crescita e sviluppo in Sicilia attraverso delle agevolazioni mirate ad attrarre gli investimenti e  creare un forte sviluppo occupazionale nel breve periodo. Cerchiamo di capire però quali sono le condizioni di fattibilità e sostenibilità del progetto nel tempo.

LA FATTIBILITA’

Innanzitutto per istituire in Sicilia una Zona economica speciale è necessario ottenere l’autorizzazione dell’U.e. ,ciò rappresenterebbe un primo ostacolo in quanto la politica europea economica in atto tende a favorire con le ZES solamente le regioni di nazioni in difficoltà economica con Pil nettamente al di sotto degli altri Stati Europei (vedi la Polonia). La normativa europea infatti è chiara e non ammette la creazione di Zes, considerando le particolari agevolazioni economiche e fiscali come un aiuto di Stato. Infatti, secondo l’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, solo in casi particolari lo Stato membro può predisporre aiuti. Tale articolo  disciplina la nozione di aiuto di Stato e deroghe ed è composto di tre commi. Il 1° contiene la nozione di aiuto di Stato “incompatibile”. Il 2° prevede delle deroghe de iure alla incompatibilità. Il 3° prevede delle ipotesi in cui la Commissione Europea può discrezionalmente dichiarare compatibile l’aiuto. Salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Per superare tale ostacolo l’unica via è una delibera del Consiglio e risulta evidente quindi che la trattativa per creare una Zes in Sicilia sarebbe totalmente politica.

LA SOSTENIBILITA’

Nel breve periodo il regime di Zona Economico Speciale porterebbe un notevole incremento sul piano occupazionale alla Sicilia grazie al numero crescente di investitori che troverebbe vantaggioso allocare le proprie imprese sul territorio siculo. E’ evidente come oggi una delle maggiori difficoltà della nostra Regione sia proprio quella di essere attraente e attrattiva per le grandi multinazionali che decidono di andare ad investire in paesi dove la manodopera ha un costo inferiore, vi è una pressione fiscale più bassa e la burocrazia non è lunga e farraginosa. La crescita economica ed occupazionale della Regione in regime speciale potrebbe però interrompersi nel momento in cui tale regime verrà meno (l’Unione Europea certamente non arriverebbe ad autorizzare un regime speciale permanente, ma soltanto temporaneo e legato al raggiungimento di alcuni obiettivi) per l’incapacità dei nostri Amministratori (Crocetta docet) di creare dei benefici nel lungo periodo con dei mutamenti strutturali, o di sfruttare i fondi U.e. per creare rendite nel medio-lungo periodo.

Da un lato sicuramente per la Sicilia potrebbe essere un’opportunità concreta di crescita e sviluppo, dall’altro però dovrebbe attuarsi un auspicato cambio di marcia all’interno delle Istituzioni siciliane che ormai da troppo tempo sono incapaci di valorizzare l’immenso patrimonio di questa nostra amata Terra.

E tu? Saresti favorevole all’ istituzione della Zes in Sicilia? Commenta l’articolo e condividilo per diffondere anche ai tuoi amici un’opzione sconosciuta ai più.

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