La Politica e i giovani, un binomio vincente?

La Politica e i giovani, un binomio vincente?

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Ogni epoca storica influisce da un lato, e plasma dall’altro, le attitudini dei suoi leader. In un’epoca come la nostra in cui vi è una forte competitività e una forte spinta all’egoismo e al perseguimento di benefici personali a discapito della collettività, non è per niente facile per i nostri giovani riuscire ad avere dei punti di riferimento chiari e soprattutto sani. Tutto ciò ha delle ripercussioni gravi sul piano sociale come testimonia la sempre più diffusa perdita di valori e soprattutto il disinteresse verso la politica, causato dall’ estrema precarietà lavorativa, una severità scolastica senza antidoti e da una dipendenza economica, ipocritamente criticata. I mass media hanno spinto i giovani verso un sentimento di frustrazione diffuso  spegnendone la gioia, i sogni, le utopie, che del futuro sono linfa. In un contesto socio-economico tutt’altro che roseo, caratterizzato da complessità e discontinuità, cresce il bisogno di una leadership efficace a tutti i livelli, sia nelle imprese che nelle Istituzioni. Negli ultimi anni però l’essere Giovani anagraficamente non sempre è stato sinonimo di cambiamento e soprattutto onestà. Molti infatti i ragazzi che hanno ben pensato di intraprendere cammini politici spinti dalle stesse pulsioni di politici “vecchi” che hanno portato la Sicilia, ma anche altre Regioni d’Italia, in un tunnel che non sembra avere via d’uscita. La smania di potere e l’aspirazione ad ottenere maxi stipendi e privilegi stanno spingendo i nostri giovani non solo a commettere gli errori dell’attuale classe dirigente, ma addirittura ad intensificarne le criticità. E’ sotto gli occhi di tutti come l’attuale classe politica abbia fallito, impoverendo le tasche dei cittadini onesti e portando la disoccupazione giovanile e il livello di povertà a livelli mai visti, ma nonostante ciò molti “mostri sacri” del mondo politico, sono riusciti a trovare in volti giovani la spola ideale per non mollare l’osso, e mantenere il controllo di apparati clientelari ormai ben consolidati.

La sfiducia da una parte e la consapevolezza delle difficoltà da dover affrontare per entrare a far parte di una politica sempre più “chiusa” che rinnega il Cittadino e si auto-protegge attraverso norme anti-democratiche (vedi soglie di sbarramento molto alte), ha portato alla triste realtà odierna: i giovani che decidono di mettersi in gioco e avviare un percorso politico, nella maggior parte dei casi, lo fanno perché spinti da vecchie forze politiche o esclusivamente dietro promesse di privilegi e premi oppure, (e qui non saprei dire se sia un’attenuante oppure una colpa), perché mossi da un profondo sentimento di rabbia, salvo poi rivelarsi incompetenti nell’elaborare delle proposte valide per il bene comune e finire per omologarsi agli altri una volta arrivati al potere.

Il Movimento “Lideanuova” ha cercato, in un contesto cosi difficile, di diffondere nei propri giovani l’importanza del perseguimento del bene comune evidenziando come i comportamenti egoistici e individualistici in politica come del resto in tutti gli altri settori della società , oltre che comportare dei danni all’immagine dei singoli individui, creano disagi e malessere sociale. Per essere dei bravi rappresentanti è necessario sviluppare soprattutto capacità strategiche, ovvero capacità di visione concreta del futuro tradotta in obiettivi misurabili, in scelte strategiche per conseguirli e in azioni incisive per realizzarli. Queste capacità di base devono essere poi completate da:

  • forte attaccamento e amore per la propria Terra;
  • forte senso dell’etica e del rispetto civico;
  • Impegno costante e capacità di mobilitare risorse e persone per realizzare la propria visione;
  • Preparazione, costanza e capacità di mediare in maniera democratica tra le varie esigenze;
  • Impegno nel creare intorno a sé e alla propria organizzazione un’identità positiva in grado di trasmettere valori sani e, soprattutto, speranza;

Sulla base di queste linee guida è necessario quindi, per un giovane che oggi voglia intraprendere un percorso politico, ambire a concretizzare un salto di qualità della nostra classe dirigente. La società tutta si deve quindi prendere cura di creare le condizioni adatte per raggiungere tale scopo spingendo i giovani ad avere grandi ambizioni e investendo sul loro futuro, dandogli tempo e fiducia per raggiungere un auspicato rinnovamento che non sia soltanto anagrafico. La triste realtà odierna vede infatti molti giovani differenziarsi dai loro predecessori solamente per la carta d’identità, salvo poi rimanere identici nella sostanza.

La Politica e i giovani, un binomio vincente? Si, ma non sempre, non oggi!

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