“Transport-oriented planning”: una visione strategica per la mobilità a Palermo

“Transport-oriented planning”: una visione strategica per la mobilità a Palermo

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La mobilità è sicuramente uno dei temi  cruciali su cui si stanno concentrando i vari schieramenti politici durante  la campagna elettorale. Tutti i candidati Sindaco infatti hanno espresso la loro sulla situazione attuale e sulle possibili soluzioni da adottare per rendere Palermo finalmente una città “moderna”. Ma cosa vuol dire esattamente sposare la modernità in questo campo? Cosa si è fatto e cosa si può migliorare?

Negli ultimi anni tutte le più grandi città europee hanno avviato dei piani di riprogettazione della mobilità urbana in base ad una nuova visione strategica: il “ Transport-oriented planning” cioè la pianificazione orientata dai trasporti. Diversamente da un decennio fa dove i trasporti venivano visti come un elemento accessorio rispetto al progetto della città, oggi invece sono le città che devono essere progettate, disegnate e gestite in funzione della mobilità. Il cambio rilevante di prospettiva  mira a localizzare le funzioni della città, soprattutto i grandi attrattori turistici, in funzione delle reti di infrastrutture e del sistema di mobilità piuttosto che adattare i sistemi di mobilità agli attrattori.

Questa metodologia consente preventivamente di ridisegnare la città e, anche se risulta essere più complesso come meccanismo, ad oggi è l’unica soluzione per una città come Palermo che vuole proporsi al turismo internazionale utilizzando la propria attrattività culturale. E’ evidente infatti come il Capoluogo Siciliano stia vivendo un periodo di transizione e il riconoscimento dell’Unesco, nel 2015,dell’itinerario Arabo-Normanno di Palermo come Patrimonio dell’Umanità rappresenta sicuramente per il settore turistico una grossa opportunità che porterà Palermo a diventare sempre di più una città metropolitana. Il quesito  che l’Amministrazione Comunale dovrebbe porsi è su come sviluppare delle vie di collegamento efficaci con i principali poli turistici nei dintorni (come Monreale, Cefalù, l’aeroporto di  Punta Raisi) e contemporaneamente è necessario cambiare il modello di mobilità all’interno della città. La mobilità di tipo turistico tradizionalmente utilizza poco i mezzi privati a favore dei vettori aerei, navali o ferroviari per cui il turista ha la necessità, una volta arrivato in città, di trovare un sistema di mobilità collettiva e condivisa (tram, anelli, autobus, car sharing, bike sharing) a disposizione. Bisogna quindi creare una nuova strategia che porti anche a localizzare una serie di aree e luoghi di interscambio in cui si concentrano le diverse modalità di mobilità collettiva. Le trasformazioni avvenute negli anni stanno generando una complessa e progressiva pedonalizzazione in alcune aree anche se, ancora oggi, manca un adeguato potenziamento dei trasporti che consenta di avvicinarsi ad alcune aree pedonali per poi poter ammirare le bellezze dei principali luoghi turistici. La pedonalizzazione in sé è sicuramente un fattore positivo perché garantisce la fruizione ma anche una migliore qualità della vita per i residenti nelle zone limitrofe a questi spazi ma è evidente come a Palermo persistano elementi di disconnessione in quanto, nonostante il tram sia un mezzo di trasporto importante, le corse non sono adeguatamente coordinate con bus e anello ferroviario, per cui mancano i sistemi adeguati di interscambio. Una nota positiva è invece rappresentata dall’offerta di car sharing che costituisce sicuramente per i turisti una soluzione alternativa anche se, come testimoniano gli studi del “TomTomTraffic Index”( il più accurato barometro a livello mondiale del traffico nelle aree urbana),

Palermo continua a rimanere una delle città più trafficate al mondo, con centinaia di minuti persi nel traffico dai cittadini ogni giorno, strade bloccate, code interminabili e tempi di percorrenza che raddoppiano. La strategia da attuare in tal senso prevede sicuramente il rendere svantaggioso per i palermitani l’utilizzo dei mezzi privati a favore delle modalità di trasporto condivise. Ancora oggi infatti risulta più conveniente per i cittadini di Palermo utilizzare la propria macchina per raggiungere la propria destinazione anche a costo di dover sopportare traffici e disagi e non poter prevedere le tempistiche del tragitto. Palermo, per la sua struttura e composizione, non si presta a una convivenza tra mezzi privati e mezzi pubblici, per cui la visione futura della città (in linea con le più grandi capitali europee) deve prevedere un dimezzamento del numero di macchine parcheggiate e circolanti lasciando spazio all’efficienza dei mezzi pubblici. Bisogna evidenziare inoltre come negli ultimi anni anche la sensibilità dei cittadini nei confronti di tematiche ambientali è fortemente aumentata, per cui l’Amministrazione comunale che si insedierà dovrà valorizzare tutte le opzioni di mobilità ecologiche-ambientali possibili scoraggiando l’utilizzo dei mezzi inquinanti. Il tutto verso una visione futura che porti Palermo a diventare un vero e proprio “ecosistema dell’innovazione” in cui le varie realtà in ambito turistico, storico e culturale interagiscano tra loro stimolando con progetti creativi l’innovazione per rendere la città più accogliente, attrattiva e davvero moderna.

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