Decalogo

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Foto di Alessandro Ferrantelli     IL DECALOGO DEL MOVIMENTO

LIDEA NUOVA È:

  1. Per una radicale e severa selezione dei rappresentanti popolari nelle assemblee elettive (Parlamento, ARS, Consigli comunali) attraverso una legge elettorale, davvero democratica, in cui il voto dei cittadini, e non la scelta degli apparati dei partiti, deve avere un peso fondamentale. La scelta dei candidati deve essere un potere riservato solo agli elettori.
  2. Per una Politica che privilegi il rigore e la dignità delle istituzioni e della P.A. , per dire basta al degrado , morale e civile , che sta affondando la Sicilia. E’ necessario un programma di riforme e di rinnovamento all’ altezza dell’attuale momento e delle sfide che la Regione deve affrontare sia al proprio interno che nei rapporti con lo Stato e l’ U.E.
  3. Per una effettiva modernizzazione della Regione e degli Enti Locali , per trasformarli in volano dello sviluppo e centri propulsori di servizi di qualità , per garantire i diritti umani e di cittadinanza fondamentali. La Regione deve essere meno centralistica e deve decentrare, compiti e funzioni,alle realtà locali territoriali.
  4. Per una tassazione statale , regionale e locale , meno oppressiva. E’ necessario un uso rigoroso e produttivo  delle pubbliche risorse al fine di incentivare, prioritariamente, il lavoro e l’occupazione, specialmente giovanile.
  5. Per una separazione netta nella P.A. e nella sanità del ruolo della politica e della dirigenza. Quest’ultima , professionalmente competente e motivata, deve essere messa, in attuazione delle specifiche leggi, in grado di gestire , in autonomia e responsabilità , i servizi pubblici  che non possono che essere efficienti,qualità e meno onerosi. La politica non può interferire , attraverso espliciti divieti sanzionabili, nell’attività gestionale . Essa si deve limitare in base alla legge , ed emanare programmi, obiettivi e direttive. Deve, inoltre, essere introdotto il divieto assoluto di affidare incarichi direttivi a funzionari privi di adeguata competenza e di idoneo curriculum. Deve essere stabilito , severamente , il divieto di affidare incarichi a Dirigenti o funzionari che hanno danneggiato la P.A. o provocato perdite finanziarie nelle strutture nelle quali hanno ricoperto incarichi di responsabilità.
  6. Per la sburocratizzazione , la semplificazione amministrativa e l’informatizzazione dei Pubblici Uffici anche per colpire alla radice clientelismo , affarismi e le intermediazioni di galoppini, cosiddetti politici, impegnati a costruire , come i fatti hanno dimostrato , vere e proprie fortune economiche ed elettorali.
  7. Per l’abbattimento sostanziale ed effettivo  dei costi della politica e delle Istituzioni che si caratterizzano per l’uso improprio e sproporzionato di pubbliche risorse che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale .
  8. Per una vera Autonomia Regionale intesa, non come tutela del privilegio a tutto vantaggio della casta, ma come risorsa per mettere in moto un meccanismo virtuoso di reali riforme per incrementare la produzione e il lavoro. Autonomia per far funzionare i settori produttivi dove la Regione ha una competenza legislativa primaria (agricoltura, pesca, commercio, lavori pubblici, turismo , beni culturali ecc. ) ,ma anche un’autonomia capace di trasformare la Sicilia in Regione evoluta al centro del Mediterraneo, idonea ad intrattenere relazioni , scambi commerciali e dialoghi culturali con l’Europa e con tutti i paesi del bacino del Mediterraneo. In questo senso si colloca anche il  tema della regolazione dei flussi migratori per i quali necessita una politica europea nella quale la  Sicilia deve avere un ruolo trainante e di stimolo e non di passivo esecutore d’ordine dettati dalle potenze dominanti .
  9. Per una gestione del territorio rispondente all’idea di una ordinata crescita, con strutture e infrastrutture moderne e di avanguardia, al fine di  fare uscire la Sicilia da una oggettiva marginalità . In tal senso necessità una consistente progettualità e un efficiente  organizzazione burocratica per l’utilizzo effettivo e totale di risorse finanziarie , comunitarie e statali, nel rispetto delle compatibilità ambientali e delle politiche economiche proprie della Regione privilegiando la vocazione turistica e culturale dell’Isola.
  10. Per un contrasto , severo e rigoroso , a tutti i fattori inquinanti della vita pubblica Regionale . La contrapposizione ai poteri criminali e mafiosi , alle clientele , alle cordate di poteri forti deve essere ancorata ad interventi incisivi sul piano politico e amministrativo . L’applicazione , senza se e senza ma , delle leggi anticorruzione e di quelle sulla pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa, deve costituire impegno prioritario , del ceto politico e burocratico, per impedire il perpetuarsi di comportamenti che tutt’ora costituiscono una grave lesione del principio di legalità e dell’immagine delle Istituzioni e dei Pubblici Uffici, i quali hanno il dovere di essere credibili, al servizio del cittadino e al di sopra di ogni sospetto.